STORIA ATTIVITA' EDITORIA EVENTI BIBLIOTECA LINK MAPPA
HOME
  Home » Attività » Fondo Calzavara
 
Convegni
 
Mostre
 
 
Archivio Goldoniano
 
 
Fondo Caboto
 
 
Fondo Zolli
 
 
Versione stampabile

Fondo Calzavara


Ernesto Calzavara nasce a Treviso nel 1907. Nel 1931 si laurea in giurisprudenza a Padova, e due anni dopo si trasferisce a Milano dove intraprende con successo la carriera di avvocato.

 

 


È suo infatti il fortunato volume edito più volte

I capisaldi del codice civile, Vallardi, Milano, 1950, 19522.

Purtuttavia il legame con la terra natale rimane molto forte, tanto che Milano e Treviso saranno due mete fisse e costanti dei suoi frequenti viaggi. Sarà la Marca Trevigiana lo spunto e lo sbocco naturale di quella che da subito si rivela la sua forte vena poetica, che lo porterà a dire: "L’avvocato deve mantenere il poeta".
Le prime prove poetiche risalgono alla seconda metà degli anni ‘40. Sono poesie in lingua, pubblicate privatamente in tre plaquettes in edizione numerata:


Il tempo non passa, Milano, Tipografia Maserati, 1946;
I fiori di carta, Milano, Tipografia Omnia, 1947;
Il nuovo mondo, Milano, Tipografia Omnia, 1948.

Si ricorda anche la riedizione di un testo poetico trecentesco, uno dei più antichi della Marca Trevigiana:

El planto de la Verzene Maria di Fra Enselmino di Montebelluna, All’Insegna del Pesce d’Oro, Milano, 1950, 19962.

La poesia in lingua si esaurirà quasi esclusivamente in queste prime esperienze, per lasciare spazio ad una feconda produzione in dialetto. Verranno pubblicate le seguenti raccolte:

 
Poesie dialettali
(Treviso, Libreria Canova, 1960);
e Parole mate Parole pòvare,
Milano, All’insegna del pesce d’oro, 1966;
 
 
Come se Infralogie,
Milano, All’insegna del pesce d’oro, 1974;
Cembalo scrivano esercizi per dattilogrammi,
Milano, All’insegna del pesce d’oro, 1977;
 
Analfabeto,
Milano, Società di poesia, 1979;
Le ave parole,
introduzione di Stefano Agosti, Milano, Grazanti, 1984;
 
     
Le ave parole, introduzione di Stefano Agosti, Milano, Grazanti, 1984;
     
Ombre sui veri - Poesie in lingua e in dialetto trevigiano (1946-1987),
introduzione di Cesare Segre, Milano, Garzanti, 1989 (19902, 20013 - a quest’ultima ristampa è funzionalmente connesso il cd Marco Paolini legge Ernesto Calzavara).

La sua ultima opera è

Rio terrà dei pensieri, a cura di Massimo Rizzante, prefazione di Cesare Segre, Milano, All’insegna del pesce d’oro, 1996,

originale e composito collage di poesia, aforismi e note critiche.
Oltre che poeta, Calzavara è anche critico:

Poesia in dialetto e poetiche moderne: note, Venezia, Tipografia commerciale, 1971; estratto da "Ateneo Veneto", Anno IX nuova serie, vol. 9, nn.1-2, genn.-dic. 1971,

in cui espone le proprie teorie sulla poesia in dialetto e in lingua.
Va infine ricordato che Calzavara ha promosso e curato l’istituzione dell’Archivio storico nazionale della poesia italiana in dialetto, con sede in Treviso e diretto dall’Università di Venezia.
È scomparso nella casa del nipote a Strà (Ve), il 19 agosto 2000.

Nel marzo 2004 il Centro Interuniversitario di Studi Veneti ha ricevuto in dono dagli eredi (il nipote Marco e la moglie Pervinca) le carte di Calzavara, una raccolta di materiali collezionati dal poeta negli anni, e cioè appunti manoscritti, autografi, varianti di poesie, fotografie, un’ampia raccolta di recensioni e articoli di giornali, studi e saggi sulla sua poetica; molte lettere inviate e ricevute formano un consistente carteggio e delineano le conoscenze e gli influssi del poeta.
Si è conclusa l’inventariazione del Fondo Calzavara, che insieme al catalogo sarà presentata il 9 giugno 2006 in occasione della giornata di studio dedicata al poeta.

Fondo Calzavara Formato PDF 1.543 Kb

 
torna su Torna su