Fondo Zolli
"Non so adoperare il calcolatore elettronico, mi servo ancora
di schede e schedine conservate in scatole da scarpe (sono comodissime)
per tenere nota dei materiali e delle notizie necessari al mio lavoro,
ma sopra tutto ho ancora una buona memoria e la mia biblioteca personale
è abbastanza ordinata" ("Messaggero Veneto", Udine,
29 settembre 1988).
Così Paolo Zolli parlava della sua biblioteca meno di un
anno prima della sua morte prematura. Essa è ora collocata,
così com’era, presso il Centro Interuniversitario di Studi
Veneti, catalogata e a disposizione del pubblico.
Il fondo è stato presentato nel dicembre 2004, in occasione
del convegno che il Centro stesso ha organizzato, dal titolo Lessicografia
dialettale: ricordando Paolo Zolli. Nella stessa occasione è
stato compilato il catalogo del fondo, a cura di Tzortzis Ikonomou
e Stefano Patron, che conta quasi 4000 volumi. Se ne riporta l’introduzione:
"Questo catalogo intende dare un’idea quantitativa
e qualitativa del fondo Zolli del Centro Interuniversitario di
Studi Veneti. Il fondo è stato catalogato da alcuni operatori della
cooperativa Codess e messo a disposizione degli studiosi presso la
sede del Centro a Palazzo Loredan. Alla fine del lavoro di schedatura
e sistemazione, il fondo Zolli ha conservato la propria fisionomia
di biblioteca autonoma, testimonianza della passione bibliofila
e degli interessi culturali di Paolo Zolli (Venezia 1941-1989),
e nello stesso tempo è diventato finalmente accessibile
agli studiosi tramite il catalogo dell’Università di Venezia,
comodamente consultabile in Internet.
Il fondo Zolli si integra perfettamente con il catalogo di
Ca’ Foscari e in special modo con la biblioteca del Dipartimento di Italianistica
e Filologia Romanza. Tra il 1985 e il 1989 Zolli ha insegnato dialettologia
nella nostra università ed è stato tra coloro che maggiormente
hanno contribuito alla nascita della biblioteca del Dipartimento, sia per quel
che riguarda l’organizzazione sia per quel che riguarda la dotazione di strumenti
di linguistica italiana e di dialettologia. E’ evidente quindi come i due fondi
si integrano e si completano a vicenda.
Scorrendo i 3300 titoli di questo elenco sarà evidente
la ricchezza degli strumenti di lavoro (dizionari, manuali, saggi di carattere
generale, testi fondamentali) che caratterizza questa raccolta e quindi l’utilità
di questo materiale e la necessità di renderlo di uso pubblico.
Abbiamo raccolto in queste pagine le schede del
catalogo, riducendole ai soli dati essenziali, conservando però
la punteggiatura propria della descrizione ISBD. Le schede sono
ordinate in sequenza alfabetica Autore-Titolo e riportano anche
la collocazione, per favorire l’uso immediato dei volumi del fondo.
Nell’OPAC di Ca’ Foscari (cui si rinvia anche per la descrizione
bibliografica completa) i volumi del "Fondo Zolli" sono
identificabili dalla stringa di collocazione:
biblioteca CISVE -
raccolta ZOLLI - collocazione ZOL XXXX".
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