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Quaderni Veneti
 
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Problemi di Critica Goldoniana , fondati da Giorgio Padoan, ora diretti da Manlio Pastore Stocchi e Gilberto Pizzamiglio, Longo, Ravenna

 

 

3 (1994). Come Atti ed Inchieste di “Quaderni Veneti”.
P.Vescovo – M.G. Miggiani, Sulle recite teatrali a Bagnoli; 1. P.V., Goldoni a Bagnoli: “viglietti per l’anime dei morti”; 2. M.G.M., Uno scenario inedito di “Pantalone Bullo”; Appendice: “Pantalone bullo con Traccagnino suo compare”; L.N. Bassani, Notarelle documentarie in margine alla laurea di Carlo Goldoni; A. Scannapieco, Giuseppe Bettinelli editore di Goldoni; 1. “Evvi un cartaio in Venezia…”. Per una storia di Bettinelli; Appendice: Per un catalogo dei libri di Giuseppe Bettinelli (1731-1786); 2. Verso una ricognizione editoriale goldoniana. Appunti sulla “Bettinelli”; A. Zaniol, Per una rilettura storico-filosofica delle ultime edizione goldoniane del Settecento; D. Rieger; Tra Mira De Amescua/Rotrou e Marmontel. La tragicommedia “Il Belisario” di Goldoni; N. Mangini, La polemica Goldoni-Diderot; B. Guthmuller, “Ad imitazione delli Francesi”. “Il Moliere” di Goldoni; P.vescovo, “La peinture des faiblesses”. Libertà e “delicatezza insidiosa” nella “Locandiera”;K.Hecker, La figura del nobile nel teatro Goldoniano. Contesto storico-poetologico, caratteristiche e ricezione; G. Padoan, I “Rusteghi”, Todero e i presunti limiti ideologici della borghesia veneziana; J. Hosle, Il bicentenario della morte di Goldoni nei teatri, nei mass-madia e nell’editoria di lingua tedesca: un’occasione perduta?; N.-E. Vanzan Marchini, L’anatomia della realtà e i corpi smascherati di Carlo Goldoni.

4 (1995). Come Atti ed Inchieste di “Quaderni Veneti”.
M. Dosaggio, Per il catalogo dei testi stampati da Giovan Battista Pasquali (1735-1784);L. Rossetto, Tra Venezia e l’Europa. Per un profilo dell’ edizione goldoniana del Pasquali; M. Bordin, Fra “negozio” e “villa”. Crisi della morale borghese dal “Prodigio” alla trilogia della “Villeggiatura”; M.Agnelli, Il pubblico veneziano di Carlo Goldoni; A. Zaniol, I tempi e le stratificazioni testuali del Goldoni francese: le “spie” del “Matrimonio per concorso”; A. Fabiano, Goldoni e la Comédie Italienne: Alcuni spunti per una possibile nuova valutazione. A. Scannapieco, Ancora a proposito di Giuseppe Bettinelli editore di Goldoni.

III (1996)
G. Padoan, Correzioni d’autore al Sior Todero brontolon; F. Fido, Un sonetto di Carlo Goldoni perduto e ritrovato; A. Scannapieco, Lo statuto filologico dell’opera goldoniana nella singolare prospettiva del "Padre di famiglia"; I. Crotti, Gli spazi della parola nei primi intermezzi goldoniani ( 1730-1736); F. Fido, Ancora sulla "Bottega del Caffè"; N. Jonard, L’immage de la femme dans les comédies de Goldoni; M. Bordin, "Figurare nel mondo". La trilogia della "Villeggiatura" o la commedia del desiderio.

IV (1997)
A. Scannapieco, Un editore goldoniano nella Napoli del secondo Settecento. Appendice. N. Jonard, La question d'argent dans le théâtre de Goldoni; G. Padoan, Dalla filologia testuale all'analisi drammaturgica: il "Sior Todero brontolon". Parte prima: Il testo dal palcoscenico alla tipografia. Recensione e classificazione delle edizioni settecentesche. Parte seconda: Analisi della commedia. 1. Il titolo e il suo contrario (il sottotitolo). 2. Tra tecnica drammaturgica e stilemi letterari. 3. "El patron". 4. La famiglia. 5. In cucina e in "mezà". 6. Fortunata e Meneghetto: la voce dell'autore. 7. Tra "marsioni", "caramali" e "ramponzoli": la nuova borghesia degli immigrati. 8. Divagazioni conclusive; P. Vescovo, Postille alle "Baruffe chiozzotte".

V (1998)
G. Padoan, Goldoni, Marmotel, Zanetti: la dedica de "La casa nova"; M. Cosma, Amerindie in tragicommedia La peruviana e la bella selvaggia sulla scena goldoniana; L. Riccò, "Parrebbe un romanzo": gare editoriali fra Goldoni e Chiari; A. Fabiano, "L'amore paterno" ovvero la poetica messa in commedia. Per una nuova lettura del primo lavoro parigino del Goldoni; A. Scannapieco, In viaggio con Todero per le scene dell'Italia ottocentesca. Appunti sulla nascita del'(l'anti) classicismo goldoniano; N. Macerola, L'ipertesto d'autore. "La famiglia dell'antiquario" di Carlo Goldoni.

VI (1999)
L. Riccò, Goldoni, Chiari, Gozzi fra scritto e non scritto; C. D’Angeli, La riforma messa in scena: il metateatro goldoniano; M. Pagan, Sulle riforme dell’allocuzione in Goldoni. 1. "La bottega del caffè". 2. "La figlia obbediente"; A. Scannapieco, "…gli erarii vastissimi del Goldoniano repertorio". Per una storia della fortuna goldoniana tra Sette e Ottocento; M. Bordin, "Rimediare al disordine". Sintomatologia del lieto fine goldoniano dagli "Innamorati" al "Sior Todero brontolon"; N. Jonard, A propos du "Vero amico". L’amitié dans le théâtre de Goldoni.

VII (2000)
A. Fabiano, Due lettere inedite del Goldoni al "Journal de Paris"; P. Vescovo, Momolo a Varsavia (Postilla a una postilla goldoniana); A. Scannapieco, Scrittoio, scena, torchio: per una mappa della produzione goldoniana. 1. "Inquadrare" un corpus – 2. I difficili contorni dell’esistito – 3. Le tracce labirintiche dell’esistente: 3.1 Il filo iniziale della matassa; 3.2 Tessere all’infinito il "libro" della scena; 3.3 Trovare il bandolo? – 4. Per una mappa della produzione goldoniana – 5. Prospetto sintetico delle edizioni goldoniane; P. Vescovo, Parigi e Siviglia. Spazio e tempo in commedia tra Sei e Settecento e in Goldoni. Primi appunti.

VIII (2001)
A. Momo, Considerazioni intorno a qualche "lieto fine" goldoniano fra testo e scena; M. Bordin, Retorica della negazione e morale della rinuncia: altre postille alla "sinderesi" di Giacinta (Goldoni, "Avventure della villeggiatura", III, 4); G. Cicali, Strategie drammaturgiche di un contemporaneo di Goldoni. Pietro Trinchera (1702-1755); A. Fabiano, Metastasio, Voltaire, Diderot, Marmontel e l’opera francese; S. Winter, Tra ragione e passione. "Turandot" di Carlo Gozzi e di Friedrich Schiller.

IX (2002)
P. Ranzini, I canovacci goldoniani per il Théâtre Italien secondo la testimonianza di un "Catalogo delle robbe" inedito; I. Crotti, I chiasmi teatrali della "Locandiera"; L. Giari, Le peripezie delle priem traduzioni del "Tom Jones" tra Francia e Italia; A. Scannapieco, Un sindaco a teatro. Per una ricostruzione storico-critica del teatro di Riccardo Selvatico. Con appendice di documenti inediti.

X/XI (2003-2004)
Antonio Gori – Salvatore Apolloni, Le metamorfosi odiamorose in birba trionfante nelle gare delle terre amanti (Mestre e Malghera); I  P. Vescovo, “Mestre e Malghera”, da Venezia a Varsavia; II M.G. Miggiani, “Zà canta el quagiotto”. Sei attori in cerca di un poeta e di un musicista; Libretto; Partitura; Nota del testo (P.V.); Nota della partitura (M.G.M.); P.Cerchi, Il giuramento “ onesto” di Attilio Regolo; D.Bonora, “Iperboliche immaginazioni”. L’epistolario di Metastasio; L. Borsetto, Metastasio traduttore e lettore di Orazio; A.L. Bellina, Da Rinaldo I a Ercole III. Metastasio nei teatri di Modena e Reggio; S. Durante, L’ultima aria di Mozart su testo di Metastasio

XII  (2005)
G.Cicali, Il buffo internazionale. Sulle tracce di Pietro Pertici; G.B.Sandonà, La “Commedia” di Giovanbattista Roberti. Saggi: A.Scannapieco, Per una amicizia solidale; F.Soldini, Il fondo Gozzi alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia; R.Ricorda, “Vi scrivo ogni cosa perché la volete e perché non ho altro sollievo che la penna”: le lettere di Carlo Gozzi; J.G. Carou, Per una bibliografia gozziana: pubblicazioni cartacee e informatiche; G. Herry, Fra il 1990-1994 e il 2006-2007, ricordi, speranze e incertezze; M.A. Morelli Timpanaro, La ricerca su Carlo Goldoni nell’Archivio di Stato di Pisa: cenni introduttivi; R. Turchi, Dai tribunali alle scene; E.Risso, Goldoni e Sanguineti: travestimenti, presenze laborintiche. (la sez.23 di “Laborintus”).

XIII  (2007)
A. Fabiano, Premessa. A. Scannapieco, Le convenienze di una “volontaria amichevole assistenza”:Carlo Gozzi e i comici.  M. Pieri, Da Andriana Sacchi a Teodora Ricci: percorsi di Drammaturgia.  F. Soldini, Rapporti tra Carlo Gozzi e gli attori nella corrispondenza e nelle carte autobiografiche.Un episodio significativo:Teodora Ricci nelle pagine inedite delle Memorie inutili.In Appendice:[Storia di Teodora Ricci].   A. Beniscelli, Nel laboratorio delle Fiabe,tra vecchie e nuove carte.  V. Perdichizzi, Didascalie ed indicazioni registiche nelle Fiabe di Gozzi.   G. Bazoli, Dal Serpente alla Donna serpente:prime riflessioni sulla vicenda compositiva.               J. Gutierrez Carou, Il Fondo Gozzi e la genesi della Turandot.  P. Vescovo, Il repertorio e la “morte dei sorzi”.La compagnia di Antonio Sacchi alla prova.  M.G. Pensa, La favola di Eco e Narciso.  A. Fabiano, Le trame del corpo.I balletti pantomimi di Gozzi:prime osservazioni.        P.C. Buffaria, Carlo Gozzi et la “réforme” du théâtre.  L. Giari, Carlo Gozzi in guerra con le traduzioni del teatro francese moderno,ovvero i sentimenti nascosti sotto le idee.  L. Comparini, “Cela est trop commode pour être séant ». Carlo Gozzi traducteur de tragédies françaises  dans la polémique théâtrale de son temps.  C.M. Cederna, Specchi pericolosi.Carlo Gozzi critico del dramma flebile francese.  G.Luciani, Carlo Gozzi e il teatro della Foire.  G. Sparacello, Aux origines du magique chez Gozzi.Les canevas de magie de Carlo Antonio Veronese à la Comédie-Italienne de Paris (1744-1759).   G. Herry, I pitocchi fortunati, les contes persans et Mesure pour Mesure.   S. Winter, Carlo Gozzi e il teatro a Vienna.  R. Martin, Des Fiabe teatrali aux féeries théâtrales :quelle continuité?  S.Pesnel, La référence à l’œuvré de Carlo Gozzi dans le fragment dramatique Prinzessin Blandina d’E.T.A. Hoffmann.  B. Holm, Il Corvo canta.Una lettura dell’adattamento lirico di Hans Christian Andersen del Corvo di Gozzi.  J.-F. Candoni, Le rôle de Carlo Gozzi dans la constitution de la dramaturgie wagnérienne.  R. Raskina, Carlo Gozzi e il « neo-romanticismo » teatrale nella Russia del primo Novecento.  F. Arato, i vagabondaggi della verità : Il re cervo di H.W. Henze.  C. Alberti, Maschere del declino.Aspetti della messinscena di Carlo Gozzi in Italia.  F. Vazzoler, Il « travestimento fiabesco e gozziano » di Edoardo Sanguineti : L’amore delle tre melarance per Benno Besson.   Appendice : P. Grossi, L’articolo « Gozzi, le comte Charles » redatto da Pierre-Louis Ginguené per la Biographie Universelle Michaud.

XIV (2009)
V.Ponzetto, Carlo Gozzi nella « Revue de Paris” e nella “Revue des Deux Mondes” (1829-1844)(saggio).   F.Fido, Un goldonista americano dell’Ottocento: William Dean Howells(saggio).  R.Arqués, Premessa.   A.L.Bellina, I drammi per musica di Goldoni. Questioni di ecdotica.  P.Monterde, Goldoni e il rinnovamento dell’opera comica.   D.Goldin Folena, Modelli teatrali e poetici dei libretti goldoniani.   P.Maione, Il sistema della commedeja pe mmuseca e Goldoni.  E.Carbonell Graells, I drammi giocosi per musica di Goldoni nella Barcellona del secolo XVIII: un breve appunto sulla questione attraverso le edizioni conservate.  F.Cortès, Le versioni variate dei libretti operistici: La buona figliuola e gli Uccellatori.  J.J.Esteve, I drammi giocosi in viaggio tra Barcellona, Palma di Maiorca,Madrid e Valenza. Un affare di impresari e cantanti.  G.Labrador Lopez de Azcona, Carlo Goldoni e la zarzuela spagnola della seconda metà del secolo XVIII: il dramma giocoso per musica adattato agli scenari madrileni.  V.SanchezSanchez, La finta semplice: un falso goldoniano come inizio del cammino di Mozart verso l’opera buffa.  A.Fabiano, Buone figliuole deviate, manipolate, tradotte: i libretti goldoniani a Parigi nel Settecento.  D.Brandenburg, Goldoni e la rete delle compagnie dell’opera buffa.  R.Cowgill, Germondo e Vittorina: genere, politiche teatrali e ricezione dei libretti di Goldoni nella Londra del 1770.  S.Willaert, Le opere comiche del Goldoni nella Londra del 1760: il rapporto tra un genere italiano e un pubblico inglese.  M.Calella, Goldoni, Gassmann e il dramma giocoso a Vienna.  D.Kocevar, Carlo Goldoni e Lubiana. I libretti per dramma giocoso nel XVIII secolo.

XV  (2009)
A.Cinquegrani, Una diagnosi per la dama malinconica di Carlo Gozzi. Per una lettura allegorica dei primi drammi d’argomento spagnolo (studio).  B.Alfonzetti e M.Tatti, Introduzione.  F.Angelini, Goldoni: età della ragione e ragioni del teatro.  R.Turchi, Dall’intermezzo alla commedia, ovvero da Rosalba a Caterina, ossia le mutazioni della “Pupilla”.  F.Piperno, Lessico musicale e ‘metamusicalità’ nei libretti goldoniani.  M.Tatti, Goldoni e Metastasio.  B.Capaci, Donne vendicate, donne “brave” e donne che comandano. Drammi giocosi, ma non troppo, di Carlo Goldoni.  D.Quarta, Le metamorfosi del “villano”: Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno di Carlo Goldoni.  G.Ferroni, Nel Mondo della luna.  P.Trivero, Eroine tragiche.  A.Beniscelli, Una storia “spagnola” per l’”Enrico” goldoniano.  E.Visciglio, Don Giovanni Tenorio ossia il dissoluto: autocensura o pentimento?  B.Alfonzetti, Zoroastro e gli ultimi eroi tragici.  F.Decroisette, I semi della riforma nel Goldoni sacro: l’oratorio Magdalenae Conversio (1739).  C.Campa, Dall’opéra-comique alla cantata e ritorno: Goldoni a Parigi e i dibattiti sui generi.  M.Saulini, Dal “baule” del Teatro, i costumi che travestono il Mondo: le “rappresentazioni allegoriche”.  C.Alberti, Dialoghi per commedianti. Note sulla vocazione comica goldoniana nelle Introduzioni e nei Congedi alle stagioni teatrali.  B.Anglani, I ciarlatani negli Intermezzi per musica.

 
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